Mondolè

ESCURSIONISMO

Alpi Liguri monregalesi

È una bella montagna isolata, a forma di piramide irregolare con i fianchi in gran parte erbosi. Sorge all'estremita' settentrionale della sinuosa costiera che, staccandosi dal Mongioie, separa la Val Corsaglia dalla Val Ellero. La sua vetta domina da grande altezza la pianura monregalese, offrendo un panorama grandioso. Nelle giornate limpide, lo si puo' scorgere distintamente anche da Genova. Il Mondole' e' formato da calcari del Cretaceo e dell'Eocene ed e' interessato da notevoli fenomeni carsici. A tal proposito, Carlo Felice Capello scrive: «La piu' ampia conca carsica, costituita da una gran dolina pietrosa, si trova sul pendio settentrionale del monte: (...) ha forma ad imbuto con fondo pianeggiante ricoperto, per la maggior parte dell'anno, da un ampio nevato che s'immerge in un lago con acque verdastre, parzialmente gelate. Il nome di Mondole' significa appunto "monte del lago". La conca, al livello dello sfioratore, ha un diametro di m 150 x 200 e profondita' di m 60: le acque pero' non la occupano tutta. Esse non raggiungono mai il bordo della soglia di sbarramento e si smaltiscono percio' attraverso permeazioni invisibili del fondo, comparendo nel lago dell'ampia caverna ghiacciata che si apre ad un livello inferiore...». (Il fenomeno carsico in Piemonte - Le Alpi Liguri, pagg. 70-72). La "Grotta ghiacciata" del Mondole' «..era gia' nota e descritta nel 1700 (taluni la dicevano opera dei Saraceni) e veniva utilizzata come cava di ghiaccio, che vi si conservava fino alla tarda estate e che veniva portato da quassu' fino a Mondovi. Se in un'epoca geologica passata la grotta poteva aver visto una notevole circolazione idrica, oggi questa e' ridotta a modesti stillicidi che provocano pero' nel ramo inferiore un lago profondo talvolta molti metri e nella sala d'ingresso un piu' modesto lago, ma gelato quasi tutto l'anno». (C. Balbiano d'Aramengo, Il Mongioie, pag. 88). Durante gli anni Settanta, anche ad agosto e settembre, nell'imbuto carsico sotto la vetta del Mondole', accanto al laghetto, si trovava sempre un accumulo di neve. Negli ultimi anni, invece, gli inverni avari di precipitazioni hanno fatto si che d'estate la neve si sciogliesse del tutto, e che anche il laghetto, a fine stagione, si riducesse in genere ad una piccola pozza

Difficoltà: E
Dislivello: 499 m
Tempo di salita: 1.30-1.45 ore

E' una gita breve e panoramica, che puo' essere completata con la discesa nella caratteristica conca carsica del versante nord. Sia la salita che la discesa si svolgono su sentieri segnalati.

Itinerario: da Prato Nevoso si raggiunge in automobile il Rifugio Balma. Da qui si segue la rotabile pianeggiante e in breve si giunge all'ampia insellatura (1887 m) che si apre ai piedi del versante est del Mondole'. Qui si abbandona la strada, per seguire le tracce che salgono il pendio erboso in direzione delle sovrastanti Rocche Giardina. Il sentiero diventa poi piu' marcato e volge a sinistra (segnavia giallo e rosso), per aggirare a sud le Rocche Giardina. Passando sotto gli speroni calcarei delle Rocche, si giunge ad un bivio e si prende la diramazione che sale a destra. Dopo aver costeggiato le rocce, il sentiero segnalato sale con alcune svolte verso il Mondole', quindi piega a sinistra e taglia l'erboso versante sud-est della montagna. Giunti sulla cresta sud, si piega a destra e, seguendo i segnavia, si sale lungo il crinale, che diventa man mano piu' ripido e roccioso: inerpicandosi tra blocchi e lastroni, si guadagna in breve la vetta. Discesa: si percorre lo spartiacque pressoche' pianeggiante, fino all'Anticima Ovest. Seguendo sempre il segnavia giallo e rosso, si scende lungo la cresta nord-ovest, prima per erba e roccette, poi per un sentierino tra i rododendri. Si volge quindi a destra e si continua a scendere per rocce e detriti, fino ad una sella ai margini dell'imbuto carsico del versante nord. Seguendo l'indicazione "F6", si percorre un sentierino sul bordo settentrionale della conca, che taglia il versante nord del Mondole', prima in salita e poi in discesa, passando a monte di caratteristici denti rocciosi. Giunti sulla sella erbosa che si apre tra il Mondole' e le Rocche Giardina, si scende per i prati del versante sud-est ed in breve si arriva al sentiero gia' percorso in salita (1-1.15 ore dalla vetta al Rifugio Balma).
 
 
 
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